TITOLO: Mi(ni)steri macchina da scrivere

Carla, Valerio, Ida e Riccardo sono impiegati statali accomunati da un'esistenza banale, piatta, priva di stimoli. Trascorrono la maggior parte della loro giornata nel medesimo luogo di lavoro, un faraonico complesso di palazzi affacciato sul laghetto dell'EUR a Roma, eppure non si conoscono, si sfiorano ogni giorno inconsapevolmente senza vedersi. Sperano di riuscire a spezzare i legami economici che li costringono a recarsi al lavoro quotidianamente ma, credere nella fortuna, significa avere già perso.
Il Poeta è un ectoplasma; il fantasma di un ragazzo morto, in una tiepida serata estiva, precipitando dagli spalti del Lungotevere, vittima innocente di due balordi che lo volevano rapinare. Anche lui non si rassegna alla sua sorte, voleva di più dalla vita che gli è stata rubata; desiderava diventare famoso con i suoi versi ispirati all'amore per il mondo e per la sua fidanzata.
Sarà il caso a farli incontrare o meglio una convention che li vede protagonisti come organizzatori. Il destino comune li rende vicendevolmente simpatici e, nel corso di una cena, quasi per scommessa, decidono di dare una svolta alla loro vita vendicandosi di un sistema corrotto che li vuole relegati al margine perchè onesti.
Iniziano così, aiutati dalla tecnologia e dalla spiritualità, una lunga rincorsa verso la libertà dove il denaro diventa uno strumento e non un fine.



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