Novembre (1984) Pensieri stridenti di novembre che mi turbate sempre all'improvviso lasciatemi riflettere sull'uomo e che non debba scordare l'amore. Vi dissolverà dicembre prodigo di feste e di regali che, quando sarò già disperata, mi risolleverà il morale. Pensieri cupi del passato mi piace abbandonarmi a voi credendo di risolvere il futuro perdendo di vista il presente. Vi porterò chiusi nel cuore insieme al volto di chi m'ha cancellato insieme alle parole dette per gioco ma che per questo fanno più male. Pensieri soffici e avvolgenti siete la mia seconda natura siete l'altra mia pelle che mi impedisce di vedere lontano. Vi lascerò salire di nuovo per turbare il viso innocente per sconfiggere un nemico mortale per concludere una vita vuota. Pensieri curiosi ed arroganti inanellati da una mente bacata che sogna ad ogni passo onore e fama restate ciclici, inconcludenti e vacui. Vi cullerò ancora per poco fin quando non avrò un amico fin quando non avrò uno scopo senz'altro fino al prossimo novembre.